Oggi Pietro è emozionato.
Perché?
Bè, non capita tutti i giorni di intervistare la propria professoressa dell’università.
D’altronde se dopo 11 anni in Inghilterra torni in Italia.
Non puoi non concedere una breve intervista ad uno dei tuoi ex-studenti.
E allora, bentornata prof!
Da Bristol a Padova, il viaggio di Giovanna Michelon (ex prof di Nicolò).
🎙️Episodio #22 di ‘Storie di italiani che tornano a casa
Dopo aver conseguito il Ph.D. in Economics and Management presso l’Università degli Studi di Padova, Giovanna avvia la sua carriera accademica in Italia inserendosi nel mondo dell’economia aziendale e della ricerca. Durante questi anni, comincia a confrontarsi con esperienze all’estero: prima come Visiting Scholar a Birmingham 🇬🇧, poi con esperienze negli Stati Uniti 🇺🇸 (University of Central Florida) e in Canada 🇨🇦 (Concordia University).
Nel maggio 2013 decide di trasferirsi in UK 🇬🇧 per ricoprire il ruolo di Professor of Accounting alla University of Exeter. Durante la sua permanenza, arricchisce il suo percorso con un’esperienza da visiting professor alla ESSEC Business School in Francia 🇫🇷.
Dopo 6 anni ad Exeter, si trasferisce qualche km più a nord alla University of Bristol. Qui, oltre al ruolo accademico, ricopre la posizione di Head of the Accounting Group per la Business School inglese.
Nel 2024, dopo 11 anni in UK, Giovanna rientra in Italia 🇮🇹 accettando un ruolo di Professoressa di Economia Aziendale all’Università di Padova e diventandone membro del Consiglio di Amministrazione.”
Abbiamo chiesto a Giovanna com’è stato il suo trasferimento in Italia:
❤️ Dicci una cosa che ti ha sorpreso in positivo (in relazione al rientro in Italia)?
La solidità delle amicizie e degli affetti. 11 anni all’estero sono tanti, e anche se ogni tanto tornavo, non era scontato che sarei riuscita a reinserirmi con tanta facilità in network sociali e/o affettive… che alla fine la rete di affetti era proprio quello che mi mancava di più mentre ero fuori. Ritrovare familiarità con persone e luoghi senza troppo sforzo è stato molto bello ed arricchente.
🌍 C’è qualcosa che ti manca dall’estero? Si. È un po’ buffo ma alla fine quello che mi manca dell’estero adesso era simile a quello che mi mancava dell’Italia mentre ero all’estero. Amici, colleghi, scorci di città o di natura. Qualche cibo, qualche abitudine, qualche evento. Alla fine, penso che sia naturale quando si è vissuta l’esperienza appieno, con soddisfazioni e serenità… finisce che non si può essere in un posto senza sentire la mancanza dell’altro…
💡Una cosa che hai imparato o un suggerimento che daresti (in relazione al rientro in Italia)? Le ragioni per cui si rientra in Italia sono varie, è difficile dare un suggerimento “universale” – io ho fatto tesoro dell’opportunità di aver visto come funziona e si organizza un’altra società, come una diversa cultura affronta i problemi e di come io mi rapportavo ad un contesto “diverso” da quello che mi era familiare. La capacità di adattarmi e comprendere il diverso da me mi è tornata molto utile una volta rientrata, sia in ambito professionale che personale.
Grazie a Giovanna per esserti raccontata a Pietro! 🚀