Storie di italiani che tornano a casa – Lorenzo Ferrari

Un consiglio ai giovani?

“Andate in un luogo che vi faccia sentire a casa. Per me quel luogo era già casa mia.🏡”

Finita l’università apre un’azienda a Milano, ma dopo qualche anno sente il bisogno di uscire dalla sua zona di comfort e confrontarsi con nuove realtà.

Parte per la Germania, dove continua a guidare la sua realtà da remoto.

Dopo qualche tempo, però, matura la decisione di tornare in Italia.

Perché la scelta di rientrare?

Una nuova consapevolezza. Il posto perfetto non esiste, esiste il posto dove stai bene tu. Per Lorenzo Ferrari, quel posto è Milano.

🎙️Episodio #18 di ‘Storie di italiani che tornano a casa

Dopo la laurea in Relazioni Pubbliche e Comunicazione d’Impresa alla IULM University, Lorenzo inizia la sua carriera nel mondo del digital marketing in Italia 🇮🇹. Si appassiona alla creazione di contenuti e, nel 2019, lancia la sua sfida: pubblicare ogni giorno su LinkedIn. Quel primo post segna l’inizio di un percorso che lo porterà a diventare uno dei content creator più seguiti in Italia.

Negli anni costruisce progetti di successo, fino a fondare smarTalks, un’agenzia di marketing e comunicazione che lavora con aziende B2B e B2C. Oltre alla sua attività imprenditoriale, Lorenzo è speaker TEDx e formatore per CEO, HR e sales team su come utilizzare LinkedIn in modo strategico.

Oggi è riconosciuto tra i Top 10 Content Creator su LinkedIn in Italia e continua a condividere il suo know-how sui palchi di eventi nazionali e internazionali. Spoiler: sta scrivendo un libro insieme a Solferino RCS MediaGroup, presto in uscita.

Abbiamo chiesto a Lorenzo com’è stato il rientro in Italia:

❤️ Dicci una cosa che ti ha sorpreso in positivo? Voglio essere sincero: la situazione in Italia non è semplice, per chi rientra dall’estero, certe criticità saltano ancora di più all’occhio. Burocrazia lenta e una mentalità spesso chiusa rendono difficile il ritorno. Tuttavia, qualcosa che sorprende in positivo, è senza dubbio il calore umano: le persone in Italia hanno un modo di accoglierti e farti sentire a casa che all’estero è difficile trovare. Anche il cibo è un grande punto a favore, ritrovare i sapori autentici e la qualità degli ingredienti fa un’enorme differenza rispetto a quello che si trova fuori. È un contrasto strano: da un lato senti di essere tornato indietro sotto certi aspetti, dall’altro alcune cose ti fanno capire quanto l’Italia abbia ancora da offrire, anche se non sempre basta.

🌍 C’è qualcosa che ti manca dall’estero? Alcune cose sì, ma sono più legate al modo in cui la vita è organizzata e vissuta. All’estero ho sempre trovato più stimoli, una maggiore apertura mentale e un’organizzazione che facilita il quotidiano, mentre in Italia sembra che tutto richieda più fatica. Certo, questi aspetti non sono insormontabili, e nulla vieta di cercare stimoli anche qui, ma è innegabile che in altri Paesi si respiri un’aria diversa. Quello che non mi manca per niente, invece, è il cibo di alcuni posti: dopo anni fuori, ritrovare i sapori italiani è stata una delle cose più gratificanti. Anche il modo di socializzare all’estero è diverso, a volte più semplice, altre più freddo, e questo può mancare o meno a seconda di cosa si cerca. Ma in definitiva, più che i luoghi, ciò che manca davvero è il senso di libertà che certe esperienze fuori sanno darti.

💡 Una cosa che hai imparato o un suggerimento che daresti? Rientrare è una scelta importante e deve essere fatta quando si sente davvero la necessità di tornare. Non è qualcosa da affrontare con leggerezza, perché il cambiamento può essere forte e non sempre facile da gestire. Una delle cose più utili è cercare di non fare paragoni continui con l’estero, ma piuttosto trovare il modo di costruire una nuova quotidianità qui, accettando i pro e i contro. Allo stesso tempo, è fondamentale mantenere la mentalità aperta acquisita fuori, senza lasciarsi risucchiare da vecchie abitudini o modi di pensare che non ci appartengono più. Il consiglio più grande? Prepararsi al ritorno con realismo, senza aspettative troppo alte, e trovare il modo di creare stimoli anche in Italia, perché la voglia di crescere e migliorarsi non deve dipendere solo dal luogo in cui ci troviamo.

Grazie mille a Lorenzo per esserti raccontata a Pietro!

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