Storie di italiani che tornano a casa – Davide Petilli

Il rientro di Davide non è stato un passo indietro, ma una sequenza di scelte consapevoli.

Dagli studi a Cagliari all’inizio di carriera a Roma, fino agli anni intensi a Londra nel mondo dell’hospitality, Davide Petilli costruisce un percorso fatto di cambi di direzione, adattamento e crescita. È proprio grazie all’esperienza internazionale e alla pandemia che intercetta una possibilità nuova: il lavoro da remoto, che gli permette di trasferire le sue skill a tutt’altro settore.

Oggi vive a Latina, una città scelta per i suoi ritmi sostenibili, e lavora come Customer Success Manager per un’azienda straniera.

In questa intervista ci racconta cosa lo ha sorpreso tornando, cosa gli manca dell’estero e perché oggi rientrare può voler dire reinventarsi.

🎙️Episodio #52 di ‘Storie di italiani che tornano a casa

Davide studia a Cagliari e nel 2011 si laurea con lode alla magistrale di Relazioni Internazionali, dopo una laurea triennale in Traduzione e Interpretariato. Inizia poi la sua carriera a Roma, nel mondo dell’Hospitality Management, con uno stage nel reparto eventi di un grande hotel – stage che, purtroppo, non si trasforma in un contratto stabile. Davide sente il bisogno di cambiare passo e aria, e decide di rimettersi in gioco immediatamente trasferendosi a Londra.

Siamo nel 2014 e il trasferimento segna un periodo molto tosto ma che Davide ricorda con grande orgoglio e gioia. Grazie alla sua esperienza nel mondo hotellerie, inizia a lavorare in hotel nell’F&B: un lavoro duro che svolge con grande umiltà e che lo porta a stringere relazioni con molte persone dal background più disparato. Nel giro di pochi mesi, comunque, riesce a cambiare e torna a un lavoro più “da ufficio”, come responsabile Eventi di un grande hotel.

Questa esperienza gli permette, nel 2016, di rientrare in Italia come responsabile Eventi per Marriott, in uno degli hotel congressuali più grandi d’Europa, a Roma. Davide è felice, ma la pandemia mescola le carte in tavola e rende incerto il futuro oltre che il presente.

In quei mesi, tuttavia, Davide fa alcune ricerche e inizia a capire che la possibilità di lavorare da remoto sarà sempre più concreta, anche in Italia, specialmente per chi ha esperienza internazionale e conosce le lingue. E così a giugno 2020, proprio nel momento più difficile anche a livello lavorativo, incontra un’azienda francese full remote che vede nella sua esperienza a contatto con il pubblico le skill ideali per ricoprire il ruolo di Customer Success Manager. Davide si innamora del ruolo e lo fa suo, tanto che nel 2023 cambia azienda ma continua come CSM – questa volta per un’azienda Fintech, assunto sempre tramite Employer of Records (EOR).

Oggi vive a Latina, città che preferisce rispetto a Roma perché più a misura d’uomo, con ritmi e distanza più sostenibili, e che ha potuto scegliere proprio grazie al lavoro da remoto.

Abbiamo chiesto a Davide di raccontarci com’è stato il suo rientro.

❤️ Dicci una cosa che ti ha sorpreso in positivo quando sei tornato in Italia.

Sicuramente la complessiva qualità della vita a livello di ritmi, cibo, e anche la possibilità di poter nuovamente avere conversazioni random in italiano. Nonostante abbia un livello avanzato di inglese, non è mai come la tua madrelingua. Il clima poi, personalmente, fa tanto!

🌍 C’è qualcosa che ti manca della tua vita all’estero?

Una maggiore flessibilità nella carriera, un mercato del lavoro più dinamico e… i pub inglesi, quelli originali! Quelli in Italia sono belli ma gli originali sono ineguagliabili!

💡 Una cosa che hai imparato o un suggerimento che daresti a chi sta pensando di tornare.

Pensaci bene, ma se sei convinto e metti alcune priorità al primo posto, fallo. Ora ci sono molti modi per lavorare in Italia continuando ad avere relazioni lavorative estere, ad esempio appoggiandosi a un EOR (Employer of Records).

💩 Hai incontrato una difficoltà inaspettata nel rientro? Se sì, come l’hai affrontata?

All’inizio è stata dura affrontare la disorganizzazione, la burocrazia e alcuni aspetti della mentalità italiana, ma puoi ritagliarti il tuo spazio e trovare il giusto compromesso. Se sei motivato, ce la fai eccome – ed è questa motivazione che mi ha aiutato tantissimo.

🤝 Che tipo di supporto avresti voluto trovare tornando in Italia?

Sarebbe stato bello avere una Community con cui condividere gioie e dolori. Ora, per fortuna, c’è!

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