Storie di italiani che tornano a casa – Michele Collu

Michele è partito dalla Sardegna con il mondo negli occhi.

✈️ Da Cambridge a Berkeley, da San Francisco a Berlino, Michele Collu ha costruito una carriera tra diritto e tech, crescendo insieme a startup poi acquisite con exit a nove cifre.

Poi, nel 2021, la scelta di tornare: un ritorno alle origini, ma con una visione nuova.

Ed è così che ha preso vita il suo progetto, con cui aiuta chi sogna di investire o trasferirsi in Sardegna – portando sull’isola ciò che ha imparato vivendo fuori.

🎙️Episodio #46 di ‘Storie di italiani che tornano a casa

Michele nasce a Cagliari, ma da subito rivolge lo sguardo oltre i confini, trascorrendo un anno delle medie e due anni delle superiori a Cambridge, nel Regno Unito, dove consegue l’International Baccalaureate nel 2002.

Torna in Italia per studiare Giurisprudenza, convinto che quella fosse la strada giusta per una carriera internazionale: si trasferisce a Milano e nel 2008 consegue la laurea magistrale in Università Bocconi scoprendo però presto che la professione forense lo avrebbe ancorato più di quanto immaginasse. Dopo l’esame da avvocato e alcune esperienze negli uffici milanesi di grandi studi legali internazionali, sceglie di ripartire e nel 2013 si iscrive a un LL.M. alla UC Berkeley. Passa così un anno in California cercando un modo per restare e, siccome chi cerca trova, l’occasione arriva con una startup del LegalTech, che lo porta a trasferirsi a San Francisco.

Inizia una nuova fase della sua vita professionale, questa volta nel mondo della tecnologia, che lo vede contribuire alla crescita di tre aziende – poi acquisite con exit a nove cifre.

Nel 2018 lascia gli Stati Uniti per Berlino, dove però continua a lavorare da remoto con il suo team in Silicon Valley. Finché nel 2021, complici la pandemia e il desiderio di rimettere radici, pianifica il rientro in Sardegna per rilanciare l’attività di famiglia insieme alla madre Maria e alla sorella Claudia.

Nasce così Sardiamo: un progetto di consulenza e accompagnamento pensato per chi vuole trasferirsi o investire sull’isola in modo consapevole. Un ponte tra esperienze internazionali e legami profondi con il territorio.

Abbiamo chiesto a Michele com’è stato il suo rientro.

❤️ Dicci una cosa che ti ha sorpreso in positivo del tuo rientro.
Quando sono rientrato immaginavo di mantenere una certa flessibilità– ristabilire la residenza ma possibilmente avere un piede anche in altra città all’estero. Non avrei invece immaginato di maturare l’idea di rientrare del tutto così rapidamente come è accaduto.

🌍 C’è qualcosa che ti manca dall’estero?
L’ambiente internazionale, il contatto (più stretto) con l’economia globale e l’offerta culturale.

💡 Una cosa che hai imparato o un suggerimento che daresti a chi sta pensando di tornare.
E’ molto probabile che la realtà locale dove si è nati e cresciuti sia cambiata poco. Sicuramente molto meno di quando non si sia cambiati noi, andando via. Bisogna dunque essere preparati riadattarsi a molte cose che avevamo scelta di lasciarci alle spalle. Questo può essere uno degli aspetti più difficili da gestire e merita dunque di essere preso in seria considerazione prima di decidere.

💩 Hai incontrato una difficoltà inaspettata nel rientro? Come l’hai affrontata?
Quando si è esaurita la collaborazione con la startup per cui lavoravo in Silicon Valley, ho dovuto cercare lavoro. In Sardegna non era pensabile trovarlo con il mio profilo e l’opportunità da remoto si sono ampiamente ridotte dopo la pandemia. Ho dunque deciso di prendere coraggio e puntare tutto sul progetto Sardiamo, che ai tempi era ancora in fase embrionale.

🤝 Che tipo di supporto avresti voluto trovare al tuo rientro?
Sarebbe stato fantastico avere accesso ad opportunità lavorative adatte a me, in Italia o all’estero.

Grazie Michele per esserti raccontato a Pietro

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